Chiusa per frana la strada provinciale 58 "Lago di Fiastra"
Interrotta la circolazione sulla strada provinciale 58, “Lago di Fiastra”. A causa di un movimento franoso sul quale si sta già operando, la Provincia di Macerata è stata costretta a chiudere l’arteria seppure per pochi giorni, per consentire i lavori in sicurezza ed evitare problemi alla circolazione.
La provinciale ha subito uno smottamento che si è verificato al km. 11.500. La strada è quella che conduce a Fiegni, ma per fortuna la chiusura non ha comportato l’isolamento di abitazioni. Nella zona esistono infatti percorsi alternativi. Già ieri sono iniziati i lavori di ripristino e sistemazione disposti dall’amministrazione provinciale con la rimozione dei materiali che hanno di fatto sbarrato la strada e proseguiranno con la messa in sicurezza della scarpata e la risistemazione della rete paramassi, divelta dal movimento franoso. La strada verrà riaperta una volta ultimati i lavori che dovrebbero protrarsi per pochi giorni.
Emergenza acqua a Belforte. Nessun batterio ma si attende l'Asur
“Nessun batterio nell’acqua, ora si attendono le analisi dell’Asur”: Queste le novità annunciate dal sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni, in merito all’ordinanza emessa domenica 6 gennaio per il divieto dell’uso di acqua potabile in zona Fornaci. “Da domenica mattina – dice il primo cittadino – ci sono arrivate diverse segnalazioni per l’acqua di colore marrone e rossiccia. Abbiamo avvisato l’Assm e, dopo i loro sopralluoghi abbiamo emesso l’ordinanza di divieto. Al momento stanno facendo dei lavori nella parte alta delle Fornaci, poiché il problema nasce dal fatto che in quella zona l’acquedotto è abbastanza vecchio. Abbiamo chiesto anche la sostituzione di queste tubature, perché essendo in ferro creano problemi. Ora attendiamo l’esito delle analisi: quelle dell’Assm sono risultate negative dal punto di vista batteriologico, dobbiamo però attendere la controprova da parte dell’Asur per poter revocare l’ordinanza e fare in modo che si possa tornare alla normalità”. Da domenica è a disposizione dei cittadini una cisterna per l’acqua potabile. “Speriamo entro domani di avere il via libera da parte dell’Asur – conclude Paoloni - , abbiamo chiesto urgenza ma ci sono tempi tecnici che non dipendono da noi. Comunque il tema dell’acqua non si può trattare in maniera frettolosa, meglio essere scrupolosi e fare attenzione”.
GS
Al via la gara per il mattatoio comunale di Camerino. 360 mila euro per i lavori
L’ufficio tecnico del Comune di Camerino, in collaborazione con la Stazione Unica Appaltante delle Marche,sta predisponendo in questi giorni la gara per l'affidamento dei lavori di riparazione e ripristino funzionale del Mattatoio Comunale Il progetto- spiega una nota del Comune-, era già stato redatto nei mesi scorsi e successivamente trasmesso all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, che ha provveduto all’approvazione ed ha emanato il relativo decreto di finanziamento. L’importo complessivo dell’intervento è di trecentosessantamila Euro.
“E’ un altro servizio che andremo a ritrovare – ha affermato il sindaco, Gianluca Pasqui – Purtroppo, come è noto, anche per le cose più semplici occorrono tempi lunghi, ma nessuno è stato con le mani in mano. Anche il mattatoio sarà quindi presto ripristinato e si tratta di un servizio che andremo a restituire non solo a Camerino, ma ad un intero territorio e ad una utenza che prima si rivolgeva a questa struttura, per vicinanza geografica, e che dopo quei maledetti giorni di ottobre è stata costretta a macinare chilometri per poter portare avanti l’attività”.
Visso, riconversione piscina in palasport. “Qui solo scelte coraggiose”
“Un passo per volta il futuro di Visso prende forma”. Soddisfazione da parte del sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini per il progetto di riconversione della piscina in Palazzo dello sport, palestra e edificio dove realizzare ogni tipo di iniziativa (anche all'aperto utilizzando il solarium che rimarrà come pertinenza del palazzetto): “Questo creerà l'opportunità per realizzare iniziative fino ad oggi precluse a Visso. Nella pianificazione del futuro del nostro comune non abbiamo scelta la via più breve, nemmeno quella più semplice. Per l'area commerciale - spiega - anziché i container è stata presa la scelto di realizzare una nuova piazza aumentando anche le dimensioni dei locali. Unico comune marchigiano, e probabilmente del cratere, che ha fatto questa scelta. Ci vorrà di più ma per noi era la scelta migliore visto che la piazza prima di 15 anni non sarà riaperta”. Visso ha anche abbandonato la via tracciata dalla ricostruzione, rinunciando esempio alle perimetrazioni. Pazzaglini la definisce una scelta coraggiosa e entro i primi di febbraio il consiglio comunale dovrà approvare i primi aggregati del centro storico. “Si è poi cercato di creare infrastrutture nuove - prosegue -indispensabili alla ripresa turistica, come la realizzazione del percorso ciclopedonale di collegamento con Ussita e Castelsantangelo. Finanziamento cercato caparbiamente e ottenuto, anche in questo caso con molta fantasia e un enorme impegno personale. Ovviamente ci sono anche altre progettualità ma meglio non essere troppo lungo. Nonostante il terremoto - conclude - nonostante gli ostacoli che qualcuno da due anni ci mette davanti, sarà dura ma ce la faremo”.
G.G.
Ufficio ricostruzione, dimezzati i dipendenti
“Pronto? Vorrei parlare con l’istruttore che segue questa pratica”. “Mi dispiace, non c’è nessuno a lavoro, soltanto gli addetti ai Sal (stato di avanzamento lavori)”. Questa è la risposta che un ingegnere o un tecnico che si sta occupando dei progetti di ricostruzione riceverà chiamando l’ufficio speciale ricostruzione di Caccamo in questi giorni. Provare per credere. Già, perché come denunciato un paio di giorni fa dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti, con il ritardo nell’approvazione della legge finanziaria (arrivata il 30 dicembre), non si è potuto rinnovare automaticamente le convenzioni e i rapporti di lavoro per ben 113 dipendenti.
Ora quindi, si auspica quanto meno una stipula dei nuovi contratti in tempi rapidi. Dall’ufficio ricostruzione ipotizzano almeno una settimana.
Un’altra beffa dunque che va ad aggiungersi ai danni e a tutte le assurdità che i terremotati hanno dovuto subire da due anni a questa parte.
g.g.
Ricerca Unicam eccellente. Finanziati due nuovi progetti per oltre sei milioni di euro
Notizie eccellenti per la ricerca di Unicam, che conferma la qualità e la vitalità dei ricercatori dell’Ateneo. Ben due i progetti che vedono infatti impegnati gruppi di ricerca Unicam che hanno superato le difficilissime selezioni e sono stati appena finanziati nell’ambito del programma Horizon 2020, il programma quadro dell’Unione Europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione relativo al periodo 2014-2020.
In particolare, grazie al gruppo di ricercatori afferenti alle Scuole di Scienze e Tecnologie e di Architettura e Design e coordinati dal prof. Andrea Dall’Asta, Unicam è uno dei 15 partner, tra cui anche il Comune di Camerino, del progetto “La capacità di resilienza delle aree Storiche innanzi ad eventi climatici o comunque Catastrofici”, che vede come capofila un ente di ricerca tedesco e che è stato finanziato nell’ambito del pilastro “Societal Challenges” per un totale di 6 milioni di euro.
E’ stato poi finanziato interamente nell’ambito Excellence Science ERC- Proof of Concept, una sorta di oscar della ricerca, il progetto “Launch Test of Natural Biocides for the Control of Insect Borne Diseases, coordinato dalla prof.ssa Irene Ricci, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria
Il finanziamento, pari a 150 mila euro, da parte del prestigioso European Research Council (ERC) è riservato a ricercatori già vincitori di “starting grants”, forma di finanziamento erogata sempre dall’ERC a sostegno della ricerca di frontiera, quale è stata la prof.ssa Ricci nel 2011, ed ha l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra ricerca e mercato, in modo tale da valorizzare il potenziale della ricerca di eccellenza e non perderlo per mancanza di investimenti.
Obiettivo del progetto Unicam è quello di potenziare la nuova struttura gestita da Biovecblock, spin off dell’Ateneo, per il test ed il monitoraggio dell’effetto di biocidi naturali in insetti nocivi.
“Notizia magnifica ed inaspettata che ci ha fatto chiudere l’anno nella maniera migliore – ha sottolineato con entusiasmo il Rettore Unicam Claudio Pettinari. Come definito anche nel Piano Strategico di Ateneo 2018-2023, l’Ateneo conferma l’intenzione di sostenere e sviluppare le attività dei gruppi di ricerca che operano nelle cinque Scuole di Ateneo, affinando la capacità degli stessi di inserirsi nei quadri di riferimento europeo, nazionale e regionale, sviluppando ricerche di qualità rispetto al contesto internazionale, sia dal punto di vista dell’originalità e del rigore metodologico, che dell’impatto sulla comunità scientifica”.
“Il tutto – prosegue il Rettore Pettinari – per consentire la partecipazione con tasso di successo elevato, a bandi competitivi a tutti i livelli, internazionali, nazionali, regionali e locali, anche grazie alla collaborazione fra le diverse strutture e quindi l’interdisciplinarità e multidisciplinarità della ricerca”.
“Ovviamente – conclude Pettinari – Unicam punta alla qualità della ricerca di base e applicata, aperta all’internazionalità, come requisito fondamentale per garantire agli studenti un’istruzione superiore di elevato livello, e per sostenere attraverso il trasferimento di competenze e know-how, o sviluppo delle imprese e del territorio tutto”.
Super Sciame Dance - Pievebovigliana 2018 - un audio documentario da ballare
Radio C1 inBlu è felice di rendere disponibile anche sul suo sito Super Sciame Dance - Pievebovigliana 2018, l'audio documentario da ballare di Studiovuoto andato in onda il 14, 15, e 16 dicembre del 2018 sulle nostre frequenze.
Super Sciame Dance - Pievebovigliana 2018 è parte di s.c.i.a.m.e. (spazio costruito insieme aperto a molteplici esperienze), progetto partecipativo portato avanti dalle associazioni La città bambina (Firenze) e Les Friches (Macerata) cui hanno preso parte gli abitanti di Pievebovigliana, i bambini e le maestre della scuola elementare del paese, e nell’ultima fase i gruppi della rete S.L.U.R.P. (Spazi Ludici Urbani a Responsabilità Partecipata): Cantieri Comuni (Roma), Lemur (Bcn), Todo (Sicilia), i nomadi Senza Studio e Studiovuoto, e il Giardino del Guasto (Bologna).
di: Valeria Muledda / Studiovuoto
con: Silvana Belfiori, Alvaro Caramanti, Nicola Cecola, Massimo Citracca, Vincenzo Conforti, Telma Chessa, Annarita Citracca, Sandro Luciani, Alan Mazzoni, Pietro Paganelli, Adele Ramadori, gli abitanti di Pievebovigliana, i bambini e le maestre della scuola elementare di Pievebovigliana, i partecipanti parte della rete S.L.U.R.P. , e Lea.
Lo sciame sa quando è il tempo. lo sciame si prepara. lo sciame lascia, cerca, decide, sceglie. trova un nuovo spazio. lo sciame fa spazio. lo sciame ricomincia. lo sciame è la base. un gruppo di persone è più della somma dei suoi singoli elementi. sciamare. vivere. insieme. fare il miele. rifondare sé stessi insieme agli altri. rifondarsi comunità.
E’ il 2016. Il terremoto è tornato dopo vent’anni ed ha sconvolto le vite degli abitanti delle zone colpite. A Pievebovigliana gli abitanti hanno lasciato il loro paese e le loro case per lungo tempo, da poco molti di loro sono tornati, a ricominciare una vita nel luogo in cui hanno sempre vissuto. Come le api hanno sciamato, come le api si sono aiutati, come le api di questo tempo difficile per la Terra hanno avuto problemi che sovrastano le possibilità di ognuno. Piano piano ritrovano il ritmo dell’abitare, lo sguardo, l’azione, e la visione, perché la comunità insieme possa sentire la sua forza ed il miele prezioso di cui da sempre è capace. Ispirati dalle api il 6 di ottobre del 2018 come loro hanno danzato insieme in una bella festa, accogliendo la proposta di artisti e associazioni che negli ultimi due anni hanno fatto con loro un pezzo di strada. Super Sciame Dance - Pievebovigliana 2018 è la playlist della festa di questo nuovo alveare in costruzione, un audio documentario da ballare che esplora il farsi del nuovo dialogo tra spazio, comunità, e territorio a Pievebovigliana.
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Nella prima settimana di ottobre del 2018 si conclude collettivamente il progetto s.c.i.a.m.e. (spazio costruito insieme aperto a molteplici esperienze), percorso partecipativo per la trasformazione in autocostruzione del cortile della nuova scuola elementare prefabbricata portato avanti dalle associazioni La città bambina (Firenze) e Les Friches (Macerata) cui hanno preso parte gli abitanti di Pievebovigliana, i bambini e le maestre della scuola elementare del paese, e nell’ultima fase i gruppi della rete S.L.U.R.P. (Spazi Ludici Urbani a Responsabilità Partecipata): Cantieri Comuni (Roma), Lemur (Bcn), Todo (Sicilia), i nomadi Senza Studio e Studiovuoto, e il Giardino del Guasto (Bologna).
Super Sciame Dance- Pievebovigliana 2018 è un audio documentario da ballare di Valeria Muledda / Studiovuoto che nasce con la festa danza collettiva proposta da Studiovuoto per la conclusione del progetto. Si tratta di un’indagine documentaria dell’abitare che si fa azione collettiva, danza come arte pubblica che diventa festa liberatoria dell’urbano e della storia che scriviamo negli spazi in cui viviamo.
Le api ispirano l’azione danzante di Super Sciame Dance per le loro modalità comunitarie, il loro linguaggio, le loro danze legate al nutrimento collettivo, la loro “intelligenza di sciame”, la loro realtà sonora. Danzare è abitare, danzare insieme è abitare insieme. Super Sciame Dance è la danza delle api umane che celebrano e gioiscono la propria comunità in creazione. E’ ronzare forte l’alveare per sentire il gusto di un’altra vita urbana.
Super Sciame Dance è parte di SCIAME (2017, in progress, Studiovuoto), processo nomade di partecipazione e creazione condivisa con al centro le api, la comunità alveare e la comunità umana, il territorio; è un percorso in cui il modo di vivere delle api ispira il processo stesso, le sue pratiche condivise, le relazioni, lo spazio che ne emerge. SCIAME inizia il suo viaggio nel 2017 in Catalogna, a Barcellona, prosegue nel delta del fiume Ebro e a El Perelló, il villaggio del miele, e a Pievebovigliana, in Italia, nel 2018.
Grazie a tutti gli abitanti di Pievebovigliana, al Comune e all’amministrazione, alla Pro loco di Pievebovigliana, alle associazioni La città bambina e Les Friches, ad Alan e Bruno Mazzoni.


Al via la demolizione di un palazzo a Vallicelle. Tre famiglie potranno rientrare a casa
Un altro palazzo sarà demolito a Camerino. Era il 10 gennaio 2018, quando il braccio meccanico entrò in azione per demolire quello diventato famoso come Palazzo Toffee in viale Seneca. Terminate le operazioni e ripristinate tutte le utenze di energia elettrica e idrica, tolto quell'immobile che costituiva pericolo per le abitazioni vicine, tante famiglie sono potute rientrare nelle loro case agibili. Adesso toccherà al palazzo di via Venanzio Varano nel quartiere di Vallicelle. Il sindaco Gianluca Pasqui, ha firmato poche ore fa l’ordinanza con la quale ne viene disposta la demolizione L’edificio era stato fortemente danneggiato dalle scosse di terremoto e come emerso dal sopralluogo del Gts, i danni riportati non avrebbero permesso un intervento di messa in sicurezza provvisionale. A seguito della valutazione favorevole del livello operativo da parte dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e valutato dunque che le condizioni dell'immobile non permettevano altra soluzione se non la demolizione, necessaria ai fini della tutela della pubblica e privata incolumità, si è provveduto ad affidare la redazione del progetto all’ingegner Sauro Liberati. Il Comune notificherà l’ordinanza di demolizione ai 34 proprietari di appartamenti . La demolizione del palazzo, consentirà a tre famiglie di fare rientro in un'immobile vicino che, pur non avendo riportato danni a seguito del sisma, era stato tuttavia dichiarato inagibile a causa del pericolo provocato dall’edificio di via Venanzio Varano.
San Severino, vandali in azione
Vandali in azione durante le ultime festività negli spazi esterni dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche. Armati probabilmente di un taglierino ignoti hanno squarciato in più puntila copertura pressostatica del campo da basket che a metà dicembre era implosa su sé stessa a causa di una violenta nevicata.
I tecnici di una ditta specializzata stavano cercando proprio in queste settimane di rimettere in piedi la copertura ma i nuovi danni renderanno oranecessari interventi più costosi.
La struttura, una cupola a doppia membrana di 30 metri di lunghezza per quasi 19 di larghezza, era stata donata dalla società Commit Siderurgica, azienda di Veggiano, e inaugurata a maggio. Già in passato la copertura era stata fatta oggetto dell’attenzione dei vandali.
“Episodi come questi - commenta molto amareggiato l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni - rendono veramente inutile gli sforzi di tutti. La copertura ci è stata donata e grazie ad essa tanti giovani di diverse società sportive possono allenarsi anche d’inverno. Adesso saremo costretti a costosi interventi di riparazione. Mi auguro che si possa risalire ai responsabili del raid, nel frattempo provvederemo a chiudere meglio alcuni punti di accesso e a installare in tutta l’area le telecamere di sorveglianza”.
g.g.
286 metri di dolcezza. Una piazza in festa per il torrone di Camerino
Boom di presenze a Camerino per la 17ma edizione della festa del Torrone. Debutto col botto dalla nuova piazza, per il tradizionale appuntamentodell’Epifania che non ha tradito le aspettative, riversando al Sottocorte Village un fiume di persone. Bambini, adulti, famiglie intere; in centinaia sono accorsi in città per immergersi nella festa e nei suoi sapori. Omaggio al dolce tipico camerinese pluripremiato per bontà, il galà del torrone è l’ideale conclusione in dolcezza delle festività natalizie. Distesa sul dedalo di tavolate vestite a festa, lungo le vie del Sottocorte Village fino a lambire la piazza, la squisitezza si è presentata in tutto il suo splendore, davanti ad un pubblico curioso che già pregustava con gli occhi il momento dell’assaggio.

L’impasto di mandorle, albume e miele cui si è aggiunta quest’anno la specialità ‘ghiotto’al fico e cannella, ha raggiunto i 286 metri e 14centimetri di lunghezza. Ingredienti di primissima qualità, ore ed ore di sapiente lavoro artigianale e l' abilità del mastro torronaro Paolo Attili, hanno prodotto l’ennesima dolcezza da record per la gioia di tutti presenti. Impeccabile come sempre l’organizzazione della Pro Camerino e dei suoi volontari, indaffarati come non mai dagli stand, presi d’assalto per le degustazioni.

Bellissima l’atmosfera e soprattutto il colpo d’occhio offerto dalla piazza e dalle vie gremite; numerosi i bambini che hanno atteso con impazienza l’arrivo delle due bellissime e giovani befane, giunte dalla scalinata per distribuire caramelle e dolcetti.


Al taglio del torrone in misura maxi attestata dal segretario comunale Angelo Montaruli, hanno presenziato il sindaco Gianluca Pasqui, il vice sindaco Roberto Lucarelli, il presidente della Pro Camerino Renzo Riccioni, i volontari di Croce Rossa Italiana di Camerino con il presidente Gianfranco Broglia, le autorità militari, la Protezione Civile. Nell’occasione sono state premiate le scuole che, con i loro elaborati,hanno partecipato alla Mostra dei presepi, allestita per tutte le festività nei locali dell’area commerciale. Promossa nell’ambito del ricco programma del progetto "La rinascita attraverso i sogni”, ideato dalla docente Dalila Ragusa e dalla pedagogista Sonia Santacchi, ha visto assegnare il primo premio alla Scuola primaria “ De Giorgi” di Gagliole, seconda classificata la Scuola primaria “ De Amicis” di Castelraimondo (classi I e II B), terza la scuola primaria “Leopardi” di Serravalle di Chienti (classi I e II). Premi per l’originalità sono andati ancora alla classe IV della Scuola Primaria “De Giorgi” di Gagliole e ,per l’impegno dei bambini alle Scuole primarie “Ortolani” , “ L’Aquilone “e “ Maria Ausiliatrice” di Camerino. Per la cura dei dettagli la targa è stata assegnata infine all’Agrinido ”La Fornace” di Gagliole. Ventitré in tutto le scuole partecipanti all’iniziativa, alle quali verrà consegnata una pergamena ricordo.

A contornare allegramente il lungo pomeriggio, la musica del Babbo Natale fisarmonicista accompagnato dai suoi fedeli aiutanti. In chiusura, applausi scroscianti in una affollata Geo tenda per il concerto dell’orchestra di Fiati, diretta dal maestro Vincenzo Correnti che ha saputo rinnovare l’atmosfera magica dello strepitoso concerto di Natale dello scorso 26 dicembre.
Carla Campetella
I bambini premiati



Sotto alcuni dei presepi in mostra


Babbo Natale fisarmonicista e Carabinierfi in alta uniforme
Sotto il sindaco Pasqui e il vice sindaco Lucarelli

Nella foto sotto, le collaboratrici della Pro Camerino


